glossario


A - B - C - D - E - F - G - H - I - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - Z

ACCOUNTABILITY
Con riferimento ai bilanci aziendali, si può intendere l' accountability come il dovere e la responsabilità di spiegare e giustificare, a chi ne ha diritto, che cosa si sta facendo per rispettare gli impegni presi con gli interlocutori, sia sul piano economico-reddituale (ad es. verso gli investitori attuali o potenziali), sia da altri punti di vista.

torna su


ACCOUNTABILITY AA1000
L'AccountAbility 1000 è uno standard sviluppato dall'ISEA (Institute of Social and Ethical Accountability), centrato sull'obiettivo di fornire qualità al processo di accounting, auditing e reporting etico-sociale, ambientale e di sostenibilità.

torna su


AGENDA 21 LOCALE
Agenda 21 Locale è un Programma d'azione per lo sviluppo sostenibile globale finalizzato a sviluppare strategie integrate per rovesciare gli impatti negativi che le azioni umane hanno sull'ambiente naturale e per promuovere uno sviluppo economico che sia sostenibile anche ecologicamente. Il Programma Agenda 21 Locale, approvato a Rio de Janeiro nel 1992 e sottoscritto da oltre 170 nazioni, è un catalogo delle politiche e delle azioni mirate allo Sviluppo Sostenibile. Rappresenta il processo di partnership attraverso il quale gli Enti Locali operano in collaborazione con tutti i settori della comunità locale per definire piani di azione al fine di perseguire la sostenibilità. Proprio in considerazione delle peculiarità di ogni singola città, le autorità locali di tutto il mondo sono state invitate a dotarsi di una Agenda. In Italia, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio sostiene il processo di Agenda 21 locale, cofinanziando numerosi progetti.

torna su


BILANCIO AMBIENTALE
Il Bilancio ambientale è un documento informativo nel quale sono descritte le principali relazioni tra l'impresa e l'ambiente, pubblicato volontariamente allo scopo di comunicare direttamente con il pubblico interessato. Esso rappresenta un metodo per monitorare e diffondere informazioni sulle performance ambientali ai propri stakeholder e al contempo uno strumento di gestione che può contribuire al miglioramento dei risultati non solo ambientali ma anche economici dell'azienda. Rispetto al Bilancio Sociale, il Bilancio ambientale si occupa di una determinata parte dell'attività aziendale, analizzandola con dei parametri specifici e seguendo linee guida definite da diverse organizzazioni internazionali.

torna su


BILANCIO DI MISSIONE
Il Bilancio di missione rappresenta un modello di rendicontazione sociale pensato appositamente per le organizzazioni non profit, le quali, attraverso questo strumento, non rispondono solo ad una domanda di rendicontazione sociale ma dimostrano la propria legittimità sociale, ovvero l'acquisizione del diritto a proporsi come interpreti di bisogni sociali inespressi e o insoddisfatti.

torna su


BILANCIO DI SOSTENIBILITA'
Il Bilancio di Sostenibilità si caratterizza, rispetto al Bilancio Sociale, per la piena valorizzazione della dimensione ambientale, per l'attenzione al benessere delle generazioni future, per la capacità di coniugare dimensione globale e dimensione locale dello sviluppo, per il grado di interazione con i soggetti portatori di sviluppo e per la capacità di essere il risultato di un complessivo processo di integrazione delle variabili socia-ambientali all'interno dell'impresa.

torna su


BILANCIO SOCIALE
Il Bilancio Sociale è uno strumento che evidenzia l'impatto sociale che un'impresa produce sulla collettività di riferimento e sui gruppi sociali che con essa interagiscono. E' un documento, da affiancare a quelli già esistenti, in grado di fornire ai diversi stakeholder (risorse umane, clienti e fornitori, azionisti, istituzioni, istituti di credito, comunità, ecc.) informazioni sugli effetti sociali che derivano dalle scelte aziendali. Esso, inoltre, rende disponibili al management i dati necessari per effettuare la valutazione e il controllo dei risultati prodotti e per definire le strategie da attuare in campo sociale.

Il Bilancio Sociale attesta il profilo etico, l'elemento che legittima il ruolo di un soggetto non solo in termini strutturali ma soprattutto morali, agli occhi della comunità di riferimento, e rappresenta un'occasione per enfatizzare il legame con il territorio e per affermare il concetto di impresa come soggetto economico che - perseguendo il proprio interesse prevalente - contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri della società in cui è inserito.

torna su


CERTIFICAZIONE ETICA SA8000
La Certificazione etica SA8000 è uno standard di certificazione che le imprese possono liberamente scegliere di adottare per garantire che i propri prodotti siano stati realizzati nel rispetto dei lavoratori in coerenza con i criteri relativi al non impiego minorile o di lavoro obbligato, al mantenimento di condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro, alla libertà d'associazione, all'assenza di pratiche discriminatorie o coercitive, alla definizione di un orario di lavoro e di una retribuzione equa.

Lo standard SA8000 può essere applicato, nella sua versione attuale, sia nei Paesi in via di sviluppo, sia nei Paesi industrializzati, da aziende di piccole e di grandi dimensioni, nonché da enti del settore privato e del settore pubblico. L'Organizzazione che intende certificarsi, deve garantire che anche la catena dei fornitori/subappaltatori, e dove opportuno dei subfornitori, rispetti tali requisiti sociali. Lo standard SA8000, basato sulle convenzioni dell'ILO (International Labour Organization), è stato elaborato dal SAI Social Accountability International, organizzazione non profit con sede negli USA istituita nel '97 per l'analisi e lo sviluppo di una standard di responsabilità sociale.

torna su


CITTADINANZA D'IMPRESA (Corporate Citizenship)
Il concetto di cittadinanza d'impresa si realizza attraverso varie forme di iniziativa tra cui: partnership e investimenti nella comunità, coinvolgimento del personale nella comunità, interventi a favore di gruppi marginalizzati, Fondazioni d'azienda e Community Foundation.

torna su


CODICE ETICO
Il Codice Etico può essere definito come la "Carta Costituzionale" dell'impresa, una carta dei diritti e doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di ogni partecipante all'organizzazione imprenditoriale. E' un mezzo efficace a disposizione delle imprese per prevenire comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto dell'azienda, perché introduce una definizione chiara ed esplicita delle responsabilità etiche e sociali dei propri dirigenti, quadri, dipendenti, e spesso anche fornitori, verso i diversi gruppi di stakeholder. Il Codice Etico è divenuto uno strumento che garantisce la gestione equa ed efficace delle transazioni e delle relazioni umane, che sostiene la reputazione dell'impresa in modo da creare fiducia verso l'esterno.

torna su


COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Il Commercio Equo e Solidale viene definito come approccio alternativo al commercio convenzionale. Esso promuove giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l'ambiente, attraverso il commercio, l'educazione e l'azione politica. Il suo scopo è quello di riequilibrare i rapporti con i Paesi economicamente meno sviluppati, migliorando l'accesso al mercato e le condizioni di vita dei produttori svantaggiati, attraverso una più equa distribuzione dei guadagni. Il Commercio Equo e Solidale è una relazione paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: produttori, lavoratori, Botteghe del Mondo, importatori e consumatori.

torna su


CORPORATE GOVERNANCE
In una impresa la Corporate governance affronta la dimensione sociale connessa all'assetto proprietario, alla struttura e alle modalità di funzionamento del Consiglio di Amministrazione (CdA), nonché ai rapporti intercorrenti fra la proprietà, il CdA e la struttura manageriale. I temi affrontati riguardano la composizione degli organi di governo, i criteri di selezione dei consiglieri di amministrazione, il ruolo dei non-executive directors, la trasparenza relativa al funzionamento degli organi di governo, la tutela degli azionisti di minoranza, i sistemi di controllo interno, le offerte pubbliche di acquisto. Un'attenzione particolare è data ai problemi delle imprese a controllo familiare, sovente di fronte alla necessità di coinvolgere management professionale, di preparare la successione, di allargare il capitale sociale - rinnovando, quindi, i propri organi di governo - per alimentare la crescita.

torna su


DOW JONES SUSTAINIBILITY GROUP INDEX
Il Dow Jones Sustainibility Group Index è stato creato all'interno dell'indice generale della Borsa di New York con l'obiettivo di fornire un indice generale, flessibile, scientifico al fine di monitorare le performance di investimenti e fondi orientati verso società sostenibili, nonché di dare un metro di valutazione indipendente ed obiettivo per coloro che vogliono investire in società sostenibili. DJSGI soddisfa queste esigenze e richieste combinando l'esperienza e le conoscenze di Dow Jones & Company con la precisa consulenza di SAM Sustainability Group specializzata nei finanziamenti sostenibili.
Il Dow Jones Sustainability Group Index deriva ed è integrato all'indice generale di Wall Street, ed ha la stessa metodologia di calcolo; analizza più di 200 società che rappresentano 73 gruppi industriali in 33 Paesi e riunisce un indice generale, tre zonali (Nord America, Europa, Asia) e uno per ogni stato Usa.

torna su


FUND RAISING
Il termine Fund Raising indica la ricerca e la raccolta di fondi per finanziare le attività e garantire la sostenibilità di Fondazioni, Associazioni, Onlus che operano senza scopo di lucro, mediante donazioni, contributi offerti da privati cittadini ed imprese. Attualmente molte Fondazioni, Associazioni, Cooperative sociali, Onlus inizia a ritenere la raccolta fondi una buona occasione di finanziamento per lo sviluppo di attività sociali e iniziative di solidarietà.

torna su


GBS
Lo standard GBS, elaborato dal Gruppo di Studio per la statuizione dei principi di redazione del Bilancio Sociale , definisce una serie di principi che devono essere osservati nella fase di predisposizione e redazione del Bilancio Sociale. La struttura del Bilancio Sociale, secondo lo standard GBS, prevede che vengano descritte l'Identità aziendale, la produzione e la distribuzione del valore aggiunto e, nella relazione sociale, i risultati raggiunti in coerenza con gli obiettivi prefissati ed in rapporto ai differenti stakeholder. Sono altresì previste parti integrative riguardanti l'opinione degli stakeholder in merito al documento nonché i commenti e le proposte di miglioramento.

torna su


GLOBAL COMPACT
GC , letteralmente "Patto Globale", è il nome che l'Onu e in particolare il suo Segretario Generale Kofi Annan hanno assegnato ad un documento programmatico con cui desiderano coinvolgere le imprese di tutto il mondo sui temi della responsabilità sociale e ambientale. E' stato annunciato nel 1999 dallo stesso Segretario Generale al World Economic Forum di Davos ed avviato operativamente nel luglio del 2000. Attualmente circa 500 aziende di 30 paesi del mondo aderiscono al GC, le previsioni e le speranze sono di toccare quota mille entro la fine dell'anno, con almeno 100 delle più importanti multinazionali. Il suo spirito può essere riassunto nella famosa affermazione di Kofi Annan " non ciò che è bene per l'impresa è bene per la società, ma ciò che è bene per la società è bene per l'impresa ": un ribaltamento di prospettiva in cui l'azienda riconosce il suo ruolo sociale e si mette al servizio delle istanze collettive, pur mantenendo la tensione verso i risultati economici per garantirsi la sopravvivenza nel tempo. Nello specifico si tratta di un'enunciazione di principi cui l'attività imprenditoriale deve attenersi per potersi qualificare come responsabile e quindi contribuire, insieme all'incremento della ricchezza della società, alla sua crescita in termini di godimento di diritti, libertà, qualità della vita, miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie sul pianeta.

torna su


GRI - GLOBAL REPORTING INITIATIVE (GRI)
Il GRI - Global Reporting Initiative è uno standard di rendicontazione promosso nel 1997 dal CERES (Coalition for Environmentally Responsible Economies) di Boston in partnership con UNEP (United Nation Environment Programme). Obiettivo del GRI è quello di favorire la redazione di report di sostenibilità in cui vengono trattate in modo integrato la dimensione economica, la dimensione sociale la dimensione ambientale dell'attività dell'impresa.

torna su


IMPATTO AMBIENTALE
"Impatto" è un termine tecnico (che discende dal latino "impingere": spingere contro) che il Dizionario Garzanti definisce come "l'incontro di un corpo mobile con una superficie". Per estensione, lo definisce anche "scontro" e, tra le varie esemplificazioni di questa definizione, riporta l'espressione "impatto ambientale", definendola come "l'azione di una causa fisica sull'ambiente naturale". L'espressione ha dunque un'accezione assolutamente neutra, anche se la definizione in senso di "impatto" porta con sé una leggera connotazione negativa.

torna su


INVESTIMENTO ETICO
L'investimento etico consiste nella selezione e nella gestione degli investimenti (azioni, obbligazioni, prestiti) condizionata da criteri etici e di natura sociale, concetto racchiuso nell'espressione Socially Responsabile Investment usata negli Stati Uniti, o Ethical Investment, espressione usata in Gran Bretagna.

torna su


INVESTITORE ETICO
L'investitore etico è colui che non è unicamente interessato al rendimento delle proprie azioni, ma vuole conoscere le ragioni di fondo che realizzano questa redditività, le caratteristiche dei beni prodotti, la localizzazione dell'azienda e verificare come vengano condotti gli affari.

torna su


MARKETING LEGATO A UNA CAUSA o Cause Related Marketing (CRM)
Il Cause Related Marketing è una partnership commerciale tra un'impresa for profit e un'Organizzazione non profit con benefici trasparenti ed equilibrati per entrambe le parti: per le prime incremento delle vendite, posizionamento differenziato della marca, per le seconde raccolta di fondi e maggior visibilità della causa.
Rispetto alle sponsorizzazioni di eventi, che sovente si esauriscono in un finanziamento, il Cause Related Marketing si caratterizza per la modalità più intimamente partecipativa e la continuità del dialogo. Si tratta di uno strumento che, fornendo un prezioso supporto ad una causa di utilità sociale, al tempo stesso, persegue gli obiettivi di marketing dell' impresa: il prodotto diventa il mezzo per trasmettere il messaggio sociale e il contributo economico è collegato in tutto, o in parte, ai risultati di vendita conseguiti.

torna su


MICROCREDITO
I programmi di microcredito sono quei programmi che estendono piccoli prestiti a persone molto povere per progetti di autoimpiego che creano reddito, permettendo loro di sostenere sé stessi. Rappresenta una forma di finanziamento a chi altrimenti rimarrebbe del tutto escluso dai circuiti tradizionali del credito.

torna su


MICROFINANZA
La microfinanza si rivolge a soggetti che, pur essendo al di sotto o vicino alla soglia di povertà, sono economicamente attivi (stimati in circa 400 milioni nel mondo): piccoli artigiani, allevatori, piccoli imprenditori o aspiranti tali. Persone che, se assistite con gli strumenti della finanza (tradizionale, ma non solo), potrebbero uscire dalla condizione di precarietà in cui versano.

torna su


NON PROFIT
Profit è un termine latino, forma contratta della terza persona singolare (modo indicativo, tempo presente), del verbo "proficere" che significa avvantaggiare. La parola è confluita nel vocabolario anglosassone, tra il Cinquecento e il Seicento. Non profit, termine d'origine americana più che anglosassone, sta per Non Profit Organizations , e indica quegli enti che operano senza avere per fine primario il conseguimento del profitto (il termine scientificamente più usato è, infatti, Not for Profit ).

torna su


OSCAR DI BILANCIO
L'Oscar di Bilancio rappresenta il Premio che, con la partecipazione di migliaia di organizzazioni grandi e piccole tra le più competitive del Paese, rispecchia l'evoluzione dell'informativa societaria italiana degli ultimi cinquant'anni. Nel 2003, coerentemente con l'obiettivo dell'Oscar di promuovere e anticipare le tendenze basate sulle nuove aspettative della società e soprattutto della comunità finanziaria, viene istituito l'Oscar Bilancio di Sostenibilità. Un riconoscimento rivolto a quelle organizzazioni che attraverso il rendiconto "triple bottom line" sanno delineare un quadro omogeneo e trasparente dell'interdipendenza tra le politiche economiche, sociali e ambientali attuate, e la gestione dei sistemi di relazione con i propri stakeholder.
L'Oscar di Bilancio, quale osservatorio privilegiato e permanente, affianca da quasi cinquant'anni l'evoluzione socio-economica del nostro Paese con l'intento di anticiparne le tendenze e di innescare un processo virtuoso fondato in primo luogo su una gestione consapevole dei sistemi di relazione e su una comunicazione trasparente, completa, efficace.

torna su


PRODOTTI DI FINANZA ETICA
Prodotti etici in senso stretto : offrono all'investitore la garanzia di un uso e moralmente corretto del denaro;

Prodotti indirizzati : utilizzano il capitale raccolto a sostegno di specifiche attività socialmente utili;

Prodotti umanitari : hanno l'obiettivo di incrementare le risorse destinate alla solidarietà internazionale. Il finanziamento è rivolto a imprese senza scopo di lucro, fondate sui principi della mutualità, dell'autogoverno democratico, della trasparenza nell'uso delle risorse.

torna su


PROGETTO CSR-SC DEL MINISTERO DEL WELFARE
A conferma dell'impegno dedicato dal suo Ministero alla diffusione della cultura della CSR, il Ministro Maroni ha inserito questo tema tra le priorità del semestre di Presidenza italiana dell'Unione Europea. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali intende infatti apportare un importante contributo al dibattito europeo e si fa promotore di una proposta concreta che sarà presentata a Venezia il 14 novembre in occasione della Terza Conferenza Europea sulla Corporate Social Responsibility. La proposta, meglio nota come Progetto CSR-SC, consiste nello sviluppo di linee guida e criteri condivisi per la valutazione, la rendicontazione e la verifica delle pratiche di CSR.

torna su


Q-RES
Il Q-RES è uno standard elaborato dal CELE Centre for Ethics, Law & Economics dell'Università di Castellana in collaborazione con imprese, associazioni, società di consulenza e organizzazioni non profit. Il Q-RES individua delle linee guida che definiscono l'insieme degli strumenti per la gestione della responsabilità etica e sociale dell'impresa (visione etica / codice etico / formazione etica / attuazione e controllo / rendicontazione etico-sociale / verifica esterna).

torna su


RESPONSABILITA' SOCIALE DELLE IMPRESE
Il "Libro Verde" Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese , pubblicato dalla Commissione Europea il 18 luglio 2001, definisce la Responsabilità sociale delle imprese come la "decisione volontaria di contribuire al progresso della società e alla tutela dell'ambiente, integrando preoccupazioni sociali e ecologiche nelle operazioni aziendali e nelle interazioni con gli stakeholder".

torna su


STAKEHOLDER
Letteralmente il termine "stake" significa posta, scommessa, stakeholder indica quindi "coloro che hanno un interesse alla attività dell'azienda anche quando questi non sono di tipo economico" (A. Vaccari - Princìpi in pratica). Gli stakeholder sono dunque tutti gli interlocutori con cui una organizzazione interagisce nel corso della sua attività: gli azionisti, i dipendenti, i clienti, la collettività, lo Stato, l'Amministrazione locale, i fornitori, i concorrenti, i mercati dei titoli, le banche, gli investitori, etc.

torna su


SUPPORT SALARY PROGRAMME
Attraverso il Support Salary Programme l'impresa diventa strumento per la promozione di una buona causa presso i suoi dipendenti, che sono chiamati a contribuire destinando una piccola parte del loro stipendio al finanziamento del progetto proposto. L'impresa sostiene l'iniziativa con un versamento iniziale oppure incrementando i fondi raccolti presso i dipendenti.

torna su


SVILUPPO SOSTENIBILE
"Sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare le proprie necessità" (Rapporto Bruntland - WCED, 1987)

torna su


TERZO SETTORE
In questa categoria rientrano tutti quei soggetti, generalmente individuati nelle Organizzazioni di volontariato, nelle Cooperative sociali, nelle Associazioni di promozione sociale e nelle Fondazioni "pro-sociali" che, facendo propri i criteri del "non profit" (assenza di finalità di lucro), ed agendo secondo logiche diverse da quelle delle Istituzioni pubbliche e da quelle delle imprese propriamente dette, svolgono attività di varia natura (nei campi dell'educazione, della sanità, dei servizi sociali, della tutela ambientale, etc.) attraverso forme di "partecipazione sociale".

torna su


TRIPLE BOTTOM LINE
Il concetto di "triple-bottom-line" indica uno schema per misurare e registrare le prestazioni aziendali sotto il profilo economico, sociale e ambientale. Entrato ormai nel linguaggio degli addetti ai lavori, l'approccio "triple-bottom-line" significa che le imprese dovrebbero sviluppare investimenti sostenibili e decisioni societarie partendo dalla base (bottom), perseguendo simultaneamente tre obiettivi (triple-line): equità sociale / qualità ambientale / prosperità economica.

torna su


VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (V.I.A.)
La Valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) è la valutazione preliminare dei potenziali effetti che un'opera pubblica può avere sull'ambiente naturale nel quale dovrebbe inserirsi e la definizione della loro reversibilità o irreversibilità. Le norme che ne regolano l'applicazione prevedono anche la raccolta delle osservazioni di tutta la comunità interessata, e quindi (in teoria) la reale partecipazione della "gente" alle decisioni finali.

torna su


A - B - C - D - E - F - G - H - I - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - Z